Le anticipazioni rappresentano una delle principali forme di flessibilità offerte dalla previdenza complementare. Consentono agli aderenti di utilizzare parte del capitale accumulato prima del pensionamento, ma solo in presenza di condizioni specifiche e nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa.

È possibile richiedere un’anticipazione fino al 75% della posizione individuale per l’acquisto o la ristrutturazione della “prima casa di abitazione”, propria o dei figli. Questa possibilità è esercitabile dopo otto anni di iscrizione al fondo e richiede la presentazione della documentazione che attesti la finalità dell’intervento (vedi regolamento).

Anche per far fronte a “spese sanitarie straordinarie”, l’anticipazione può arrivare fino al 75%, indipendentemente dagli anni di partecipazione al fondo. Sono incluse le spese per sé, per il coniuge e per i figli, quando legate a gravi situazioni certificate da strutture sanitarie pubbliche.

Dopo almeno otto anni di iscrizione è inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% per ulteriori esigenze personali, senza necessità di motivazione particolare. Si tratta della forma più flessibile, utile per affrontare imprevisti o progetti familiari.

Per avviare la richiesta, l’aderente deve compilare l’apposita domanda fornita dal fondo e allegare, quando previsto, la documentazione necessaria. Ogni anticipazione riduce il montante finale destinato alla pensione complementare, perciò è importante valutarne l’impatto complessivo prima di procedere.

Clicca qui per scaricare il Regolamento applicativo dell’articolo 13 dello Statuto in materia di anticipazioni